IO, TIZIANO MONTI

Tiziano con il casco di Hiroshi Aoyama che il campione gli ha regalato dopo la vittoria mondiale nella 250

Tiziano con il casco di Hiroshi Aoyama che il campione gli ha regalato dopo la vittoria mondiale nella 250

 

Passione e competenza nascono lontano nel tempo, dalla passione per le due ruote e, in particolare, per le moto con le quali iniziai a correre non appena, finito il servizio militare, ne ebbi una.
Gli inizi furono con il cross, e il meccanico di me stesso ero io. Con la mia prima Yamaha ho vinto gare e un campionato cadetti nella 250, ma a un certo punto le fratture sono diventate troppe e sono passato alla pista. Nel frattempo davo sfogo alla mia passione imparando il mestiere da grandi artigiani che lavoravano per il settore racing. Questo, pian piano, mi ha aperto le porte verso il lavoro in pista dove portavo la mia esperienza nelle corse come pilota, che mi aveva fatto affinare la sensibilità.
Dopo una normale trafila che mi aveva visto responsabile della ciclistica in alcuni campionati minori sono iniziate ad arrivare le soddisfazioni maggiori per arrivare ad approdare, nel Campionato Mondiale, nel 2008 con il team ONDE 2000, piloti Raffaele De Rosa e Pablo Nieto, su KTM, e nel 2009 al team SCOT, come responsabile della ciclistica della Honda di un giovane pilota giapponese emergente, Hiroshi Aoyama.
Il 2009 è stato un anno fantastico: una galoppata in giro per il mondo per permettere a “Hiro” di arrivare a vincere – tra l’altro davanti ad un certo Marco Simoncelli – l’ultimo Campionato Mondiale 250. Nello stesso anno ho aperto il mio “laboratorio” di Imola. Purtroppo il team si sciolse e il progetto di proseguire nella MotoGP si fermò, in compenso ho intensificato il mio lavoro sulle moto della clientela che ha subito iniziato ad arrivare un po’ da tutta Italia, complice la notorietà che mi sono costruito nel racing.
Non ho abbandonato, comunque, il mondo delle competizioni: continuo a seguire diversi team, nei campionati SSP 600 e 1000, nel cross, nel Supermotard dove nel 2012 ho contribuito ad un quinto posto nel mondiale, a un terzo posto negli italiani e alla vittoria nel trofeo mondiale, il Supermoto delle Nazioni con il Team Miglio, pilota Christian Ravaglia.
Che si tratti di lavorare su una moto destinata ai trecento all’ora in pista per passare prima delle altre sotto la bandiera a scacchi, o per quella di un turista che vuole semplicemente  poter percorrere in sicurezza e comodità migliaia di chilometri, metto la mia competenza e la mia esperienza a disposizione di tutti i motociclisti con un laboratorio nel quale mi sono dotato delle stesse attrezzature che uso in pista per le regolazioni raffinate sulla ciclistica delle moto di campioni.
Tiziano Monti è sempre lo stesso, quello che nei box cura le regolazioni delle moto da corsa e quello che mette le mani sulle vostre moto e che scambia volentieri quattro chiacchiere con chi lo viene a trovare a Imola, per tutti è “Tizio”.