STRADALI

La moto, così come esce dal produttore, è dotata di componenti standard, forcelle e ammortizzatori generici, normalmente sprovvisti della possibilità di applicare regolazioni fini, per contenere i costi e il prezzo di listino.
In realtà la moto, per offrire il massimo in termini di sicurezza e di comfort, dovrebbe essere “cucita addosso” al pilota, al suo stile di guida e al tipo di utilizzo che intende farne.
Per moto “stradali” si intendono la maggioranza delle due ruote in circolazione: mezzi acquistati per girare in città, per fare week end o gite fuori porta, per fare, magari, qualche “tirata” in autostrada o qualche piega – tranquilla – in montagna, insomma, per un uso non specialistico ma “multi-purpose”, all’insegna del divertimento puro e semplice.
In ogni caso, per questo tipo di moto e di utilizzo, vale il discorso generale per tutte le moto: un assetto corretto aumenta i margini della sicurezza e i parametri del comfort.
Quindi, anche per un uso non specialistico, l’assetto migliore lo si ottiene con l’uso di componenti che consentano regolazioni utili a preparare il mezzo su misura per il pilota tenendo conto dei parametri vhe gli sono propri: il suo peso, le gomme che usa, il tipo di strade solitamente percorse…
I costi per ottenere i migliori risultati, in questa fascia di utilizzo non specialsitico, sono decisamente contenuti: per mettere a punto una stradale non ci vuole molto e in cambio si ottiene un significativo miglioramento nella conduzione della moto in sicurezza ottenendo un mezzo perfettamente calibrato sullo stile di guida del pilota.